Alberto Cavallari è nato a Bondeno, Ferrara, vive e lavora a Modena.

Ha frequentato l'Istituto d'Arte "Dosso Dossi", di Ferrara.
Aveva 20 anni quando, per gli eventi bellici degli anni fra il 1943 e il 1945 si trovò, internato militare, nei lager tedeschi di Neubrandeburg, Wittingen, Tier ed altri, e convisse con le sofferenze e i sacrifici dei suoi commilitoni. Ma aveva il dono della matita che, in questo caso, disegna, e nacquero centinaia di schizzi - ora depositati nel Museo del Deportato di Carpi - e che furono l'oggetto in seguito di una apprezzatissima mostra nel Palazzo dei Diamanti (Galleria Arti Visive) di Ferrara nel 1974, con catalogo a firma di Salvatore Maugeri e Franco Solmi.

Al ritorno in patria, ha lavorato per alcuni anni con Carlo Rambaldi (il padre di E.T.), alla realizzazione di pupazzi animati e fumetti.
Nello stesso periodo, trascorre parecchie giornate nelle desolate paludi del Delta del Po, a disegnare il paesaggio e la vita di quella gente, producendo oltre trecento disegni.

Nel 1949 illustra un primo volume di poesie di Renato Sitti " Bimbo del Delta".

Negli anni '50 conosce e frequenta il pittore Ligabue, condividendo con lui l'amore per la natura, per la comune terra, la pittura, l'arte.

Nel corso della sua formazione ha tenuto conto delle istanze narrative della ricerca realistica italiana, allargando i suoi interessi in tutte le direzioni che il suo comportamento e le sue inclinazioni sentivano complementari alla costituzione di un proprio linguaggio, compiendo un lungo iter costellato da numerose personali in Italia ed all'estero (Francia, Spagna, Svezia, Inghilterra, Russia e molti altri Paesi), consentendo a critici e giornalisti di farne cronaca e critica.
Fra i suoi esegeti italiani abbiamo Arcangeli, Bertacchini, Bonvicini, Cara, De Grada, De Micheli, Dessy, Kaisserlian, Lepore, Margonari, Munari, Portalupi, Rizzi, Ruggeri e Veronesi.

Nel 1960 si trasferisce a Modena dove si dedicherà interamente alla pittura, seguendo un percorso artistico che fa di Cavallari un pittore di rara sensibilità e che va ricordato anche nella cronaca della vita dei protagonisti delle lotte contro le difficoltà della zona, con i disegni riguardanti il Delta del Po presentati nel 1974 assieme a quelli dei lager tedeschi, allestiti in un'autologia grafica presso i comuni di Modena e di Ferrara.

Cavallari conserva, negli accenti rappresentativi, un proprio realismo figurativo sopravvissuto a tanti altri concentrici movimenti che lo interessarono, dal cubismo al Mac e presenta un singolare alfabeto fatto di sensibilità introspettiva e amalgama decorativo, ricavando un felice rapporto fra il visibile e l'intuitivo, la suggestione evocativa della luce, il profondo dei sentimenti umani, sempre presente nelle maggiori manifestazioni collettive d'arte (più di duecento).
Ha allestito quarantadue mostre personali e ha conseguito numerosi premi in significativi concorsi nazionali.
Pertecipa ogni anno alla fiera mercato di arte contemporanea
"Arte Padova"
Nel 2002, assieme a Daniele Giovanardi presenta le proprie opere in Israele, le quali vengono accolte con straordinario interesse all' Istituto Italiano di Cultura ad Haifa, al "World Organization of Libyan Jewes Center" di Tel Aviv, al Museo di Arte Ebraica Italiana a Gerusalemme.

   (clicca sulle icone per visualizzare l'immagine ingrandita)
  
Per contatti:059 335470 E-mail: info@albertocavallari.it
su - veloce su giu giu - veloce