Marzio Dall'Acqua
"Il mondo del Delta richiamò nel pittore quello dei lager...Era il mondo del dopoguerra, della malattia e della miseria più squallida...per cui questi disegni rimangono un documento vivo di un'epoca, una testimonianza di un mondo finito."
Raffaele De Grada "...a me è sempre apparso un pittore limpido che cammina verso il domani. É proprio perchè non ha fatto un mito di sè stesso, ma si è sempre confrontato con gli altri..."
Mario De Micheli
"...Cavallari dunque dipinge sempre un “racconto”, un racconto di uomini, di ragazzi, di paesaggio."
Renato Guttuso "...nelle sale adiacenti spiccano alcuni dipinti di grande interesse come quelli del pittore Cavallari per il disegno vigoroso e per l'intensità drammatica della scena..."
Renzo Margonari
"...e come poeta del popolo, come testimone privo di retorica delle sofferenze della povera gente, Cavallari ha certamente un ruolo particolare nella pittura italiana."
Salvatore Maugeri "Il segno di Cavallari è fermo e incisivo, sintetico e densamente psicologico. Vi si ricava la convinzione che l'umanità ritratta fa parte dell'inquietudine stessa dell'artista..."
Duilio Morosini
"...É un pittore fervido, fortemente immaginativo, il cui lavoro non è da perdere di vista."
Carlo Munari "...Si direbbe che l'esigenza avvertita nella misura più profonda da Alberto Cavallari sia stata quella di rendere definito, se non definitivo, un rapporto con la realtà..."
Sergio Pineschi
"...É Alberto Cavallari, maestro modenese di pittura, uno dei pochi viventi con già alle spalle un museo interamente dedicato alle sue opere...ha in comune con i grandi maestri del passato, un amore sviscerato per il disegno..."
Franco Russoli "Nel panorama della pittura italiana più impegnata a un senso realistico, è appunto questo il timbro spirituale e stilistico che distingue le opere del ferrarese Cavallari..."